Partire per un weekend fuori porta, spezzare la monotonia della settimana e rilassarsi lontano dallo stress quotidiano. Sono tante le mete italiane tra cui scegliere e, tra queste, il capoluogo toscano è una delle più gettonate in tutte le stagioni perché c’è sempre l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a Firenze.  È raggiungibile con qualsiasi mezzo: aereo, treno, autobus o auto, e accontenta tutti i viaggiatori: amanti d’arte e architettura, di storia, di fotografia, studiosi di Dante, palati sopraffini, giocatori accaniti di Assassin’s Creed, appassionati della serie televisiva di Leonardo Da Vinci e tanti altri.

Forse più di altre città dà il suo meglio se girata a piedi, perché dietro ogni bivio c’è qualcosa da scoprire e per cui rimanere incantati.

Un fine settimana non è forse sufficiente per vedere tutto quello che Firenze ha da offrire ma, senza entrare nello specifico e selezionando accuratamente il proprio itinerario, due giorni bastano per avere un’impressione generale della città e decidere di tornare al più presto a rivederla. 

Come arrivare a Firenze con GoEuro:

Cosa vedere a Firenze: Santa Maria Novella

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Se arrivate nel capoluogo toscano in treno vi consigliamo di scendere alla stazione di Santa Maria Novella e iniziare il tour dalla Basilica che porta lo stesso nome. Una grande piazza accoglie la facciata e l’ampio colonnato di questa chiesa domenicana le cui origini risalgono al 1200. Oltre ad ammirare estasiati e immortalare in uno scatto il frontone in marmo ad opera di Leon Battista Alberti, capolavoro del Rinascimento fiorentino, entrate, percorrete le tre navate, e fermatevi di fronte alla Trinità del Masaccio.

Cosa vedere a Firenze: il Duomo

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Lasciata Santa Maria Novella e imboccata Via dei Panzani, magari approfittando per fare un po’ di shopping lungo la strada, si raggiungono il Duomo, il battistero di San Giovanni e il Campanile di Giotto. Guardando le facciate di marmo rosa, verde e bianco, probabilmente ci sembrerà di ritrovarci davanti ad un complesso unico, in realtà siamo di fronte ad elementi progettati e costruiti in diversi periodi temporali. Il Battistero, di pianta ottagonale, è stato edificato su resti romani, le tre porte bronzee di maggiore valore artistico sono state costruite tra il 1330 e il 1452. La prima, la porta sud, realizzata da Andrea Pisano è dedicata alla figura del santo, la porta nord è opera di Francesco Ghiberti e rappresenta la vita di Cristo e, infine, quella a Est, sempre di Ghiberti, detta anche del Paradiso, raffigura scene dell’Antico Testamento. Il Campanile di Giotto colpisce per la sua perfezione, di 84 metri d’altezza, si può visitare tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30. La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, dedicata alla stessa Firenze, è frutto di un lungo processo di costruzione durato duecento anni e conclusosi nel 1436 con la sua consacrazione. La Cupola del Brunelleschi con la soluzione architettonica della doppia calotta è un altro dei capolavori del Rinascimento fiorentino ed è ciò che rende unica la Cattedrale.

Sapori di Firenze

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I piaceri enogastronomici della cucina toscana sono un altro dei tanti motivi che spingono a visitare questa città. Il piatto tipico è certamente la fiorentina: una costata di carne chianina cotta alla griglia o alla brace e servita “al sangue” da accompagnare con un bicchiere di Chianti Classico, servito da un fiasco di vino. La carne nella cucina toscana ha un ruolo preponderante: la ritroviamo nei numerosi crostini toscani, nei prosciutti e salami. Non mancano comunque piatti della tradizione vegetariani, come la pappa al pomodoro, che da piatto povero è diventato un vanto. Per gustare le prelibatezze della cucina toscana vi consigliamo di puntare su trattorie e osterie, in questo modo difficilmente rimarrete delusi. E ricordate di concludere ogni pasto con un bicchiere di Vin Santo, il liquore tipico, dove inzuppare i Cantucci ( biscotti con mandorle).

Cosa vedere a Firenze: Ponte vecchio

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Ponte Vecchio con le sue botteghe colorate sospese sull’Arno è uno dei simboli di Firenze. Sorge nel punto più stretto del fiume e rappresenta un’innovazione architettonica: è il primo ponte che non utilizza il sesto acuto romano e invece adotta il metodo delle arcate ribassate. Attraversatelo per passare da una parte dell’Arno all’altra, fotografare il panorama unico e osservare l’alta concentrazione di gioiellerie che si susseguono una dietro l’altra. Durante il fine settimana Ponte Vecchio tenderà a essere molto affollato, ma non disperate, percorretelo con tranquillità e dedicatevi alla fotografia. Potete poi continuare la passeggiata sul Lungarno o andare alla scoperta di altre meraviglie.

Fontana del Porcellino

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A poca distanza da Ponte Vecchio si trova Mercato Nuovo, uno spazio caratteristico dove trovare prodotti di pelletteria finemente lavorata. Al margine della loggia si trova un altro simbolo della città, forse quello più simpatico: la Fontana del Porcellino. Si tratta di un cinghiale di bronzo posto sopra una fontana e qui collocato a partire dal 1640. La leggenda vuole che accarezzargli il naso porti fortuna e ancora di più farlo inserendo una moneta nella bocca del porcellino e vederla cadere nella grata posta ai suoi piedi. Toccare il naso del porcellino è una delle cose da fare a Firenze, senza dimenticare di immortalare il momento.

Santa Croce e la Sindrome di Stendhal

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La Sindrome di Stendhal è una sensazione molto forte che arriva ad alterare il battito cardiaco, provare vertigini e avere allucinazioni quando ci si trova di fronte a opere meravigliose. È l’affezione che ha provato Stendhal alla vista di Santa Croce, la chiesa gotica francescana, risalente al 1300 è attribuita ad Arnolfo di Cambio. Sul lato sinistro dell’entrata frontale si trova un’enorme statua di Dante della fine del 1800, una delle figure più importanti di Firenze e padre della lingua e della letteratura italiana. Nel vostro percorso lasciate un piccolo spazio per Santa Croce e fatevi rapire dalla Sindrome di Stendhal, anche se forse la proverete di fronte a un’altra opera fiorentina.

Cosa vedere a Firenze: la Galleria degli Uffizi

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Uno dei tesori di Firenze è la Galleria degli Uffizi, il museo nel quale sono conservati i capolavori del Rinascimento Italiano, una carrellata di quadri che mozzano il fiato, un fitto capitolo di storia dell’arte raccolto in un unico spazio. La collezione ha sede in un palazzo non lontano da Palazzo Vecchio (sede del Municipio) commissionato al Vasari da Cosimo I de Medici nel 1560. Se tutta la Galleria merita attenzione, le sale più importanti sono forse quelle del primo Rinascimento, con le opere del Masaccio, Paolo Uccello e Piero della Francesca; la sala dedicata a Botticelli che ospita i suoi capolavori: Nascita di Venere e Primavera; e quella di Leonardo Da Vinci con l’Adorazione dei Magi e l’Annunciazione, oltre ai lavori del Perugino. Alla fine della visita recatevi sulla terrazza dell’edificio, potrete ammirare Firenze dall’alto. Per vedere l’originale David di Michelangelo dovete invece visitare la Galleria dell’Accademia. È possibile visitare la mostra dal martedì alla domenica dalle 8:15 alle 18:35, è consigliato acquistare i biglietti in anticipo, anche online sul sito dei musei fiorentini.

Cosa vedere a Firenze: Giardino dei Boboli

Se siete capitati a Firenze in un weekend di sole e volete fare una pausa da tanta ricchezza artistica, potete rilassarvi visitando il Giardino dei Boboli e magari approfittare per fare un pranzo al sacco. Questo giardino all’italiana si trova nella Firenze Oltrarno, dietro Palazzo Pitti (residenza dei Granduchi di Toscana). Si estende su un’area di circa 45.000 metri quadrati ed è intermezzato da statue, fontane e costruzioni. È aperto tutti i giorni dalle 8:15 al calar del sole, l’ingresso ha il costo di 7 Euro.

Forse non riuscirete a visitare tutto questo in un weekend e, probabilmente, passerete più tempo a degustare le prelibatezze della cucina toscana o cederete allo shopping o, ancora, camminerete a zonzo senza meta. Potrete sempre tornare per visitare quello che vi manca e aggiungere al vostro itinerario la Galleria dell’Accademia, Palazzo Vecchio, Palazzo Strozzi e il Museo di fotografia Alinari e magari una partita della Fiorentina.

Siete allora pronti per un weekend a Firenze?