Benvenuti in Puglia, nel tacco d’Italia! Una terra dalle tradizioni antiche, crocevia di civiltà, punto d’incontro tra oriente e occidente. Una regione dai tanti volti e dalle diverse identità.
Non è semplice descrivere in un solo blog post cosa vedere in Puglia, perciò quest’articolo è solo un “antipasto mare e monti” di quello che potete fare e gustare, se decidete di visitare la Puglia da nord a sud.

Dal Gargano al Salento, la Puglia è una regione che cambia nel paesaggio, nelle tradizioni e persino nei dialetti parlati dalle comunità locali. I posti da visitare in Puglia sono molteplici e per farsi un’idea di quello che questa regione può offrire, è bene visitarla, magari in tappe, dal Gargano fino a Santa Maria di Leuca. Buon viaggio!

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Cosa vedere in Puglia: il Gargano, lo “sperone d’Italia”

Gli antichi borghi
A nord della Puglia, la zona del Gargano, attrae migliaia di turisti non solo per le splendide località di mare ma anche per i numerosi antichi piccoli borghi in cui si respira ancora il profumo di secoli di storia.
Tra questi, Vico del Gargano è tra i borghi più belli d’Italia ed è conosciuto come il “paese dell’amore”, perché il suo santo patrono è, appunto, San Valentino. A 782 m d’altezza, domina il paesaggio circostante con il suo castello normanno. Dal castello si gode di una meravigliosa vista su tutta la costa e, nelle giornate più limpide, anche sulle Isole Tremiti.
Innamorati o in cerca di far scoppiare la scintilla dell’amore, concedetevi una passeggiata nel Vicolo del Bacio, uno stretto vicolo che, per le sue ridotte dimensioni, porta chi lo attraversa a stringersi durante il passaggio e, perché no, scambiarsi un furtivo bacio.
Monte Sant’Angelo è il borgo più elevato del Gargano ed è famoso per il Santuario di San Michele Arcangelo, sito patrimonio dell’umanità per l’UNESCO, e tappa della Via Francigena. Il santuario ospita ancora oggi migliaia di pellegrini ogni anno. Il paese è caratterizzato dalla presenza di molte grotte nel territorio circostante, la più famosa, quella dell’Arcangelo Michele, così chiamata perché, secondo la tradizione, qui sarebbero avvenute le apparizioni dell’arcangelo.

Percorsi naturalistici: La Foresta Umbra
Grazie alla conformazione del suo territorio, nel Gargano è possibile trovare, a soli 25 metri dal mare, una foresta di castagni, pini, abeti, faggi e molte altre varietà di piante, che si estende per circa diecimila ettari e ad un’altitudine di 800 m.
La Foresta Umbra è una riserva naturale che offre 20 percorsi naturalistici di varie difficoltà, percorribili a piedi, in bici, a cavallo, con i quad o in jeep, da soli o con una guida. La foresta presenta al suo interno anche un museo naturalistico.

Il mare e le isole Tremiti
Con i suoi 140 km di costa, il litorale garganico presenta numerose spiagge, baie, insenature e grotte in cui rinfrescarsi dalla calura estiva con un tuffo in mare o un giro in barca. Tra le spiagge più belle citiamo la spiaggia di Vignanotica o la Baia delle Zagare o ancora la Cala della Sanguinaria.
Dalla costa garganica è possibile raggiungere con facilità le isole Tremiti che si trovano a circa 12 km al largo del Gargano. Le isole sono ideali per gli amanti del trekking, in quanto offrono numerosi percorsi, ma anche per chi vuole scoprire le coste con un giro in barca o esplorare i fondali con i corsi proposti dalla scuola di diving.

Cosa vedere in Puglia: Bari e provincia

Il capoluogo della Puglia è una città affascinante e ricca di storia. Imperdibile è il giro tra le stradine di Bari Vecchia, dove vedrete ancora le signore che sull’uscio di casa impastano le famose “orecchiette”, un tipo di pasta fresca caratteristico della Puglia, così chiamato appunto perché la forma ricorda un piccolo orecchio.
Bari è la città consacrata a San Nicola, le cui spoglie sono custodite nella bellissima Basilica che porta il nome del santo e che è una delle mete predilette per i cristiani ortodossi d’occidente. Altro luogo di interesse è il famoso teatro Petruzzelli, il quarto teatro più grande d’Italia. Distrutto da un incendio nel 1991, è stato ricostruito e riaperto al pubblico nel 2009. Infine, vi consigliamo caldamente una passeggiata sul lungomare, fino al porto, accompagnata da una degustazione del famoso panino con il polpo, un’imperdibile gustosa specialità del posto.

A nord di Bari, tappa imprescindibile del viaggio è Trani. Con la sua imponente Cattedrale di San Pellegrino in stile romanico, affacciata sul mare, Trani lascia a bocca aperta chi la raggiunge sia via mare che via terra. Specialmente al tramonto, la cattedrale, realizzata con la famosa  “pietra di Trani”, un tufo calcareo di colore rosa chiarissimo, si tinge di colori particolari e fa risplendere tutta la piazza antistante al lungomare in cui si trova.
Spostandosi invece a sud di Bari, ci si può fermare a fare un bagno nella suggestiva Polignano a Mare. Il paesino si erge su una scogliera alta più di 20 m a picco sul mare e offre diverse spiagge, di ciottoli o sabbiose, in cui fare il bagno, ammirando il paesaggio in cui la vegetazione incolta si intervalla con la nuda roccia. Nel paese invece, passeggiando per il dedalo di viuzze del centro storico, si arriva a tre diverse terrazze da cui si può ammirare il mare.
Una curiosità: Polignano a Mare ha dato i natali al cantante Domenico Modugno, l’autore di “Nel blu dipinto di blu”.
Nell’entroterra, invece, vi consigliamo di fare sosta a Castellana Grotte e visitare le sue cavità. Le Grotte di Castellana sono il complesso speleologico più famoso in Italia e sono composte da 5 grotte che si estendono per circa 3 km sotto la città e sono collegate da corridoi e gallerie sia naturali che artificiali. Se siete dei temerari, vi consigliamo di provare il percorso Speleonight, ovvero lo visita delle grotte al buio con la sola illuminazione ad acetilene utilizzata dalle guide. In questo modo potrete godere ancora di più dello splendore della Grotta Bianca, la cavità più splendente al mondo.

E se vi viene fame?


In tutta la Puglia il piatto forte è sicuramente il pesce. Nel barese vi consigliamo di provare la ricetta che identifica tutta la provincia: il riso patate e cozze, una bontà da leccarsi i baffi!
Per gli amanti della pasta fresca, invece, la ricetta legata a Bari e da provare assolutamente, sono le orecchiette alle cime di rapa. Buon appetito!

Cosa vedere in Puglia: Valle d’Itria e Taranto

A sud di Bari, nella parte meridionale dell’altopiano delle Murge, si estende la Valle d’Itria, una depressione carsica compresa tra i comuni di Locorotondo, Cisternino, Martina Franca, Alberobello e Ceglie Messapica. L’abitazione caratteristica di questa zona è il trullo, una costruzione di forma conica, un tempo dimora dei contadini. Gran parte del centro abitato di Alberobello è costituito da trulli e dal 1996 rientra, per questo motivo, tra i siti patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
La valle, in cui si alternano tratti di bosco e macchia mediterranea, uliveti e vigneti, è delimitata dai comuni di Locorotondo, Martina Franca e Cisternino.
Locorotondo, così chiamata perché si estende in modo circolare, è una graziosa cittadina che offre dei panorami mozzafiato sulla valle. Da villa Garibaldi e dalla sottostante via Nardelli, chiamata “lungomare”, si può infatti godere di una splendida vista su tutta la valle. Passeggiate tra le bianche viuzze del centro storico e ammirate le cummerse, le caratteristiche abitazioni dal tetto a spiovente. Cenate con i prodotti locali e un buon bicchiere di bianco Locorotondo DOC.
In direzione opposta a Locorotondo, dall’altra parte della vallata, si trova Martina Franca. La città di origine messapica è uno piccolo scrigno che racchiude al suo interno diversi palazzi in stile barocco, graziose chiese e lo storico Palazzo Ducale, risalente al XVII secolo.
La terza città che delimita la valle è Cisternino,un borgo medievale che, nel suo centro storico, presenta testimonianze dell’influenza turca nelle case basse con le scale esterne per accedere ai piani superiori o le piccole vie sovrastate da archetti, tutti elementi riscontrabili nell’arte orientale.  

A pochi chilometri da Cisternino trovate Ostuni, conosciuta come la “città bianca” per la calce bianca che ricopre i prospetti di tutte le sue abitazioni e che veniva usata sin dal Medioevo per rendere più visibili le strette vie del borgo.
Ostuni sorge su tre colli ed è circondata da mura aragonesi nelle quali un tempo si aprivano 5 porte d’ingresso alla città. Ad oggi rimangono solo due porte: San Demetrio e Porta Nova. La città conserva splendidi esempi di arte gotica del 1400 come la Cattedrale di Santa Maria dell’Assunzione, che presenta uno dei rosoni più ampi al mondo, o di rococò del 1700 come la chiesa di San Francesco. Ostuni è un vero e proprio gioiello e passeggiare tra le sue bianche vie, sorseggiare un aperitivo in uno dei tanti locali del centro storico o affacciarsi sulla valle sottostante è un’esperienza rilassante e rigenerante.

A circa 55 km da Ostuni si trova Taranto, che, insieme a gran parte della provincia di Brindisi e a quella di Lecce, si trova nell’area geografica del Salento. Tristemente nota per la presenza dello stabilimento Ilva, Taranto è una città ricca di storia. Fondata dagli spartani, è l’unica colonia di Sparta al di fuori della Grecia. Nel Museo Archeologico di Taranto, uno dei più importanti d’Italia, è possibile ammirare i reperti che testimoniano la storia di questa città, principale centro della Magna Grecia. Taranto, la “città dei due mari”, perché sorge tra il Mar Grande e il Mar Piccolo, è un luogo in cui modernità e antichità convivono l’una accanto all’altra. Tappe immancabili della visita alla città sono: il tempio dorico più antico della Magna Grecia con le sue splendide colonne, il Castello aragonese, la Cattedrale di San Cataldo e tutto l’antico borgo.

E se vi viene fame?


In Valle d’Itria potete fermarvi in una macelleria, scegliere la carne che preferite e farvela preparare sul momento. Provate le bombette, involtini di maiale ripieni di formaggi, o il capocollo DOP di Martina Franca!
Se capitate sulla costa, nel periodo in cui è consentito “fare ricci”, fermatevi in uno dei tanti ristoranti a gustarli accompagnati con il pane o come primo piatto con la pasta.

Cosa vedere in Puglia: Lecce e la sua provincia

L’estremità meridionale della Puglia è costituita dal Salento, più precisamente, dal territorio della provincia di Lecce.  
Lecce, conosciuta come la “Firenze del sud”, è una città a misura d’uomo che conserva le testimonianze delle diverse fasi del suo sviluppo: dai resti archeologici del periodo messapico, all’Anfiteatro romano, risalente alla dominazione romana, agli edifici in stile barocco. A Lecce rimarrete colpiti dallo splendore degli edifici, realizzati in pietra leccese, una pietra calcarea, di colore giallo paglierino e molto facile da lavorare. Simbolo del barocco è la Chiesa di Santa Croce con accanto il Palazzo dei Celestini, ora sede della direzione provinciale.
Passeggiate per il centro storico e fermatevi in una delle tante botteghe di maestri cartapestai che, ancora oggi, lavorano la cartapesta per realizzare statue di rara bellezza. Al calar della sera, visitate Piazza del Duomo, magnifico esempio del barocco leccese: illuminata dalle ultime luci del giorno, è ancora più affascinante.

Procedendo verso sud, sul tratto di costa che si affaccia sull’Adriatico, arriverete a Otranto. Il borgo, uno tra i più belli d’Italia, è stato nella storia un importante centro culturale, ponte tra oriente ed occidente e punto di riferimento in quest’area che, un tempo, era appunto chiamata Terra d’Otranto. Il Castello aragonese e le mura, con la rimanente Torre Alfonsina, racchiudono il centro storico, animato da turisti che si fermano a comprare souvenir nei negozietti o si avventurano tra stradine, scalette, salite e discese per visitare la Cattedrale ed ammirare lo splendido mosaico che ne costituisce il pavimento, e fotografare la Chiesa greco-bizantina di San Pietro.
Camminate per le viuzze del centro storico fino a raggiungere il Bastione dei Pelasgi, da lì godrete della più suggestiva vista sulla città e sulla costa.
Poco a sud dell’abitato di Otranto si trova il faro di Punta Palascìa, il punto più ad est d’Italia e in cui si incontrano il Mar Adriatico e il Mar Ionio. Un po’ più a sud, fermatevi a fare il bagno nella baia di Porto Badisco, il mitico approdo di Enea dopo la fuga da Troia.
Tutta la costa che si affaccia sull’Adriatico è un susseguirsi di baie e grotte. Dal porto di Otranto potete prenotare un giro in barca con il quale avere un assaggio della ricchezza e della bellezza della costa, fermarvi ad ammirare le grotte e fare un bagno nelle baie di acqua trasparente e cristallina.

Per spostarvi da un versante costiero all’altro, potete passare dall’entroterra e immergervi nell’atmosfera dei tanti paesi, più o meno grandi, dalle origini preistoriche e dalle tradizioni affascinanti.
Noi vi consigliamo un tour dei paesi della Grecìa Salentina, un’isola linguistica ellenofona, nella quale, fino agli anni ‘60 del ventesimo secolo, la gente parlava un dialetto neo-greco, conosciuto con il nome di griko e derivante dal periodo della dominazione bizantina in queste terre.
Malgrado il griko sia ormai parlato solo dagli anziani, sono ancora vive in questi paesi le tradizioni della cultura contadina e religiosa legate all’uso di questo dialetto.
Nella settimana santa, ad esempio, nei paesi di questa zona (Zollino, Sternatia o Calimera per citarne alcuni), è viva la tradizione dei Canti della Passione o I passiuna tù Cristù, intonati in griko da cantori accompagnati da fisarmonica.
Durante il periodo estivo si tiene, invece, il festival Notte della Taranta. Secondo la leggenda il morso di un ragno, la tarantola, provocava delle crisi isteriche che venivano curate con la musica e la danza. I musicisti suonavano quindi le pizziche, caratterizzate da ritmi sfrenati, per permettere alla persona “tarantata” di liberarsi dal male. Ogni anno, nel mese di agosto, per conservare e dare nuovo respiro alle tradizioni popolari, si tiene un festival itinerante nei comuni della Grecìa Salentina in cui i canti e le musiche delle tradizionali pizziche e tarante, si fondono a ritmi nuovi e sperimentali. Il festival culmina a Melpignano con il concertone che attira ogni anno migliaia di spettatori da ogni parte del mondo.

Sul versante ionico, invece, vi consigliamo una sosta nella città di Gallipoli. La “città bella” è oggi una delle località di mare più gettonate della Puglia. Gallipoli è composta da due parti, l’antico centro storico e il nuovo borgo, collegate da un ponte. Passeggiate tra le stradine del centro storico ed ammirate il bellissimo castello angioino, completamente circondato dal mare.

E se vi viene fame?


I piatti tipici della cucina leccese sono piatti poveri legati alla tradizione contadina. Tra i primi piatti della cucina locale spiccano ad esempio i “ciciri e tria”, ceci con pasta fresca e fritta, o le “sagne ‘ncannulate”, una pasta fresca lunga, condita con sugo e ricotta piccante. Piatto unico sono invece il cosiddetto “ranu stompatu”, una zuppa di grano pestato, o “fave e foje”, un piatto di verdure accompagnato da un puré di fave.
Se siete in cerca di cibo “on the go”, provate il gustoso rustico leccese, pasta sfoglia ripiena di pomodoro, mozzarella, besciamella e pepe.
Per gli amanti del pesce, da provare assolutamente il gambero rosso di Gallipoli, l’impepata di cozze di Castro e il “polpo alla pignata”, polpo cotto in un sughetto piccante.
I più golosi possono infine provare il pasticciotto leccese, pasta frolla con crema pasticciera o i mostaccioli, dolci di cacao con mandorle, cannella e chiodi di garofano.

 

Foto Notte della Taranta di Quatar, Licenza CC BY-SA 2.5