Continua il nostro giro per la Francia, alla scoperta delle regioni più interessanti del paese. Questa volta abbiamo scelto la zona del Rodano-Alpi, nella Francia sud-orientale. Oltre a Lione, che non ha bisogno di presentazioni, se vi trovate da quelle parti, non mancate di visitare anche Saint Étienne e i borghi circostanti. Di seguito troverete informazioni più dettagliate grazie al contributo dei nostri travel blogger. Buona lettura!

Scopriamo la regione Rodano-Alpi con Chiara

Foto di blueblcrider da Instagram

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Da Chiara, conunviaggionellatesta.it

Se siete amanti dei borghi e della natura, delle città d’arte e della buona tavola, della cultura e dei musei, c’è una regione nella Francia centro orientale che fa per voi, e che forse non avevate mai preso in considerazione. È la regione Rodano-Alpi, il suo capoluogo è Lione ed è facilmente raggiungibile dall’Italia sia con i treni ad alta velocità che in aereo.

Cosa vedere

Saint Etienne, la città del design della Francia! Da non perdere la Citè du Design, un’incubatrice di creatività, e l’antica boutique del cioccolato Weiss, in centro città.
Charlieu, un borgo medioevale dove perdersi tra viuzze di ciottolato, piccole botteghe e una bella abbazia medioevale. Se siete golosi fermatevi da Francois Pralus, una delle migliori cioccolaterie d’Europa, e scoprire la famosa “Praluline”, una leccornia!
Lione, capoluogo della regione, città ricchissima di storia e cultura. Fu importantissima colonia romana, di cui rimangono importanti resti come il teatro e l’anfiteatro. Qui scorrono non uno, ma ben due fiumi: il Rodano e la Saona.

Cosa mangiare

Indubbiamente Lione la capitale gastronomica della regione, e non solo! Per gustare la cucina tipica in un ambiente di atmosfera, sedetevi in uno dei bouchon, i ristoranti tipici. Tra i tanti piatti, vi consiglio di provare la quenelle, una sorta di grosso gnocco dalla consistenza morbida a base di pollo, carni, gamberi o verdure.

 

Un giro per Lione con Patrizia

Foto da lyon.city di ocean.e su instagram

Foto da lyon.city di ocean.e su instagram

Da patrizia, fashionfortravel.com

Lione è una delle città francesi dove è più facile sentire parlare la nostra lingua. Tanti italiani vivono qui, sicuramente per la vicinanza ma anche perché l’aria che vi si respira ricorda molto quella delle nostre città.
La città di Lione è grande, seconda in Francia solo a Parigi, ma facilmente visitabile in un paio di giorni. La sua particolarità è l’essere divisa in tre zone ben distinte grazie ai suoi fiumi, il Rodano e il Saone. La zona oltre il Rodano è quella universitaria, molto vivace ma con meno attrattive turistiche. La zona più conosciuta è la cosìddetta Presqu’Ile, compresa tra i due fiumi. Questo è il salotto cittadino con una bella zona pedonale, l’Opera, tanti musei e la bella Abbazia di St. Martin. La zona storicamente più antica è invece quella a nord del Saone, arrampicata su una collina dove oltre la grande cattedrale di Notre Dame, e la buffa Tour Metallique che sembra scimmiottare la Tour Eiffell, si possono ammirare i grandiosi teatri romani.

Cosa fare

Da non perdere a Lione la visita al nuovissimo Museo delle Confluenze, inaugurato un anno fa, dalle spettacolari architetture contemporanee adagiate sul punto dove i due fiumi confluiscono in unico corso d’acqua. Spostandosi un po’ fuori città, a Bourg-en-Bresse, l’abbazia di Brou è uno dei luoghi più visitati di tutta la Francia. Si tratta di una splendida chiesa gotica sconsacrata diventata monumento nazionale la cui visita è veramente emozionante.

Cosa mangiare

Per gli appassionati di vino appena più a nord della città si trova la zona del famoso Beaujiolais che si può degustare nelle numerose cantine che fanno anche una piccola vendita al dettaglio. Mentre per i più golosi una tappa un po’ più lontana ma imperdibile è la Citè du Chocolat, il museo del cioccolato Valrhona considerato uno dei migliori del mondo e che si trova circa a 70 chilomentri a sud in direzione Valence. Se poi siete degli appassionati gourmet nei dintorni di Lione, a 4 chilomentri dal centro, c’è un indirizzo che ha fatto e fa la storia della gastronomia mondiale: Auberge du Pont de Collonges è il ristorante di Paul Bocuse, da 50 anni detentore delle tre stelle Michelin.

 

I consigli di Letizia tra cultura e buon cibo

Foto di chachou8900 da Instagram

Foto di chachou8900 da Instagram

Da Letizia, mangiaviaggiaama.it

Così vicina all’Italia eppure spesso poco considerata dal turismo, Lione è una città perfetta per un weekend tra cultura e buon cibo. Splendida in ogni stagione, Lione diventa un vero spettacolo a dicembre per la Festa delle Luci quando l’intera città si illumina grazie ad installazioni artistiche sorprendenti: se potete, quindi, cercate di partire per il ponte dell’Immacolata e non ve ne pentirete!

Cosa vedere

Il centro storico, o Presqu’Ile, sorge alla confluenza dei fiumi Rodano e Saona e la sua grande bellezza è protetta come Patrimonio UNESCO: tra un vicolo e l’altro cercate i famosi traboules, passaggi segreti che si nascondono dietro i portoni dei palazzi. Proprio nel punto di Confluenza ha aperto nel 2014 il museo omonimo, ospitato in una struttura futuristica in vetro e acciaio soprannominata “la nuvola di cristallo”. Ai lati della Presqu’Ile si sviluppano poi su due colline gli altri grandi quartieri di Lione: Fourvière, di tradizione religiosa, dominato dalla grande basilica che porta lo stesso nome, e Croix-Rousse, dove invece si trovavano le antiche botteghe artigiane. Con più giorni a disposizione, potrete anche raggiungere in giornata Saint-Etienne o la bella cittadina medievale di Pérouges.

Cosa mangiare

La cucina tipica della regione è considerata tra le migliori al mondo: le trattorie tradizionali di Lione – o Bouchons, cercate il marchio ufficiale per riconoscerle! – sono famose in tutta la Francia ed in città è presente anche un’altissima concentrazione di ristoranti stellati. Non perdetevi una visita al bellissimo mercato coperto Les Halles Paul Bocuse, al cui interno si trovano anche diversi ristoranti nei quali assaggiare una zuppa di cipolle o i molti ottimi formaggi della zona.

 

La Lione di Irene

Foto di nathanrobin da Instagram

Da Irene, viachesiva.it

Lione è la francesità fatta a città. È solare, rilassata, delicata. Ad ogni angolo c’è un café con i tavolini sulla strada fatta di ciottoli, ad ogni svolta c’è una piazzettina con quegli splendidi alberi che fanno un effetto luce-ombra da quadro di Monet. Il suo centro è tra due fiumi, il Rodano e il Reno, che creano una penisola chiamata Presqu’Île. La Presqu’Île è proprio il centro di Lione: quello dove si passeggia, si fa shopping, si mangia, ci si svaga. Quello vivo. Da non perdere la passeggiata da Place des Terraux a Place Bellecour, che tra l’altro sono due piazze maestose e magnifiche.

Cosa vedere

Lione è tutta da scoprire, ma alcuni pezzettini di città sono imperdibili.
La Vieux Lyon, la Vecchia Lione: le sue stradine, tutte ciottolate, sono un susseguirsi di café, librerie, bouchon, enoteche e negozietti di arredamento francesi.
I traboules: i passaggi segreti della cittadina tra un palazzo e l’altro, entri da un portone completamente anonimo e attraversi interi isolati della città sbucando dalla parte opposta.
La collina di Fourvière: a dove si vede tutta Lione, si raggiunge con una bellissima e ripidissima funicolare.

Cosa mangiare

Lione è considerata la capitale gastronomica della Francia, quindi allacciate le cinture! Provate per primo un Gateaux de foies de volaille (uno sformatino di fegatini di pollo), poi non perdetevi la famosa Zuppa di cipolla gratinata (con la crosticina sopra!) e la tipicissima Salade lyonnaise (un’nsalata leggera leggera con uovo in camicia, pancetta e crostini). I più coraggiosi potranno esagerare con il Boudin aux pommes (sanguinaccio con le mele) o l’andouillette (salsiccia preparata con le interiora del maiale), io passo, mi butto sulle buonissime Crepe salate di Lione!

 

I suggerimenti di Bruna

Foto di calix__m da Instagram

Foto di calix__m da Instagram

Da Bruna, ilmondodiathena.com

Abbiamo chiesto anche a Bruna di poter usufruire di alcune delle dettagliate descrizioni di Lione presenti sul suo blog. Lasciamo a lei la parola senza indugi:
“Il centro storico della città, altrimenti noto come Vieux Lyon, è a dir poco carinissimo. La sua particolarità è quella di essere un fitto quartiere di stradine e palazzetti colorati, con tetti grigi. A vederlo dall’alto, è un agglomerato apparentemente disordinato di comignoli e finestrelle, la cui ulteriore caratteristica è quella di essere pieno di traboules: passaggi tra una strada e un’altra, attraverso i vari edifici, che ti permettono di accedere a cortili e ad atri, da cui puoi anche ammirare la struttura interna delle costruzioni.”
Allontanandosi dalla collina e dalla Vieux Lyon, attraversando il fiume, si arriva nella città più moderna, più chic. In questa zona Lione assume quell’aspetto spiccatamente francese ed elegante, quello che ricorda Parigi, per capirci. In questa zona, sorgono alcune delle più grandi piazze di Lione: Place Bellecour, in cui si trova la ruota panoramica e da cui puoi vedere la Basilica di Notre Dame de Fourvière, e la splendida Place des Terreaux.”

Cosa fare e cosa mangiare

Dal post di Bruna abbiamo anche preso spunto per alcuni consigli su cosa fare o cosa mangiare. Se volete fare qualcosa di diverso e il tempo è a vostro favore potete allontanarvi dal centro della città e recarvi al Parc de la Tete, dove è possibile rilassarsi leggendo un libro al sole o fare una gita in barca sul laghetto e, volendo, giocare a bocce o mini-golf usufruendo delle strutture apposite. Quando verrete presi da un certo languorino potete provare una delle tante pasticcerie e bouchon lyonnais, sparse per le stradine del centro storico, dove assaggiare piatti tipici della tradizione tra cui le famose quiche. (uno tra tutti ‘Le Laurencin‘)

 

Lens e Décines-Charpieu nella regione Rodano-Alpi sono due delle città dove si svolgeranno gli Europei 2016 dal 10 giugno al 10 luglio. Se avete bisogno di maggiori informazioni sulle partite dell’Italia, sugli stadi, e come viaggiare spendendo il meno possibile visitate la nostra pagina dedicata all’Euro 2016.

 

L’immagine che illustra il post è di alain G da Flickr