Il regista russo Andrej Tarkovskij, parlando del viaggio, sosteneva: “Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. […] In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l’uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando.”
Forse è proprio questa ricerca di se stessi che spinge a decidere di viaggiare da soli.

Sono sempre più numerose, infatti, le persone che vanno in vacanza per conto proprio. Lo fanno perché vogliono mettersi alla prova o perché vogliono sentirsi libere di organizzare i loro spostamenti senza doversi adeguare a nessuno o anche per immergersi il più possibile nel tessuto sociale del paese che visitano.

Qualunque sia il motivo, sono tanti gli aspetti di cui bisogna tener conto se si decide di viaggiare da soli.

Abbiamo chiesto a sei blogger, professionisti del viaggio in solitaria, di darci dei consigli su come affrontare al meglio una vacanza in compagnia di se stessi, con un bagaglio di curiosità e determinazione.

Viaggiare da soli per la prima volta

L’esperienza di Velia, allafinediunviaggio.com

Francoforte è stata la meta del mio primo viaggio da sola. La ricordo sempre come un’esperienza fantastica che mi ha persino insegnato un paio di lezioni che mi sono servite nei miei viaggi successivi e che, forse, potrebbero tornare molto utili anche a te, se stai progettando il tuo primo viaggio in solitaria.

Ho imparato, ad esempio, che non bisogna mai partire senza aver prima controllato gli orari di apertura dei vari luoghi di interesse; per colpa di questa svista, infatti, a Francoforte non sono riuscita a visitare uno dei musei più importanti.
Altro consiglio che mi preme darti: prima di prenotare l’hotel, leggi qualche recensione e cerca di scoprire quali sono le zone più centrali o facili da raggiungere; io scelsi un hotel in un quartiere residenziale non proprio centralissimo, cosa che mi costrinse a usare spesso i mezzi.
Un’altra cosa che ho capito durante il mio primo viaggio da sola è il fatto che la vacanza può diventare parecchio low cost se, per pranzo o cena, ai classici ristoranti preferisci street food e mercatini. Scelta che, tra l’altro, ti consente di compiere un’esperienza piuttosto caratteristica del luogo che stai visitando e di assaggiare qualcosa di veramente tipico.
Infine, il mio ultimo consiglio riguarda le cose che scegli di vedere: non pianificare un itinerario troppo stretto ma inserisci sempre qualcosa in più rispetto alle attrazioni più famose e importanti. In questo modo, se dovesse avanzarti del tempo a disposizione, saprai già come impiegarlo.

Viaggiare da soli: dove andare

I viaggi di Gian Luca, viaggiaescopri.it

Viaggiare da soli, di certo lo han già detto i miei colleghi, è un’avventura che permette prima di tutto di conoscere se stessi, di mettersi in gioco e, spesso, scoprire di poter superare i propri limiti sentendosi straordinariamente vivi. A parte questo posso affermare che esistono alcuni luoghi che si prestano maggiormente ad essere visitati da soli.

Il primo che mi viene in mente è la Spagna, un paese vivace in cui viaggiare è un piacere. Amo la cultura spagnola e la popolazione amichevole e accogliente. Ammetto che il rischio di viaggiare da soli in Spagna è quello di finire sempre per non essere realmente soli. Socializzare è facile e sia la popolazione locale che gli altri viaggiatori, condizionati dall’apertura spagnola, hanno sempre voglia di conoscere il prossimo.

Uno dei luoghi più affascinanti in cui mi sia trovato da solo è stata la Lapponia in inverno, un ambiente inospitale e difficile che ho visitato grazie all’aiuto di alcune guide, ma sempre cercando di spostarmi in autonomia e vivere più possibile a contatto con la natura. Per quello ho accettato di dormire una notte, da solo, in tenda, sul mare ghiacciato a Luleå, nel Golfo di Bothnia, oppure di prendere una funicolare e salire sul tetto d’Europa a Tromsø. Queste esperienze che mi hanno permesso di affrontare e superare i miei limiti, accrescendo la fiducia che ho in me stesso.

Infine credo che molto dipenda dallo scopo del proprio viaggio in solitaria. Talvolta si vuole viaggiare da soli per non avere la compagnia di chi già si conosce e, spesso, le capitali sono un’ottima scelta per vivere e conoscere nuova gente. Penso a Londra, Lisbona o Berlino.

In questo senso comprendo e approvo l’usanza Amish per cui i giovani, durante il passaggio all’età adulta, debbano partire e conoscere la società al di fuori della propria comunità. Spesso da soli, disorientati, ma spronati dalla famiglia a vivere, sperimentare, crescere e tornare cambiati. Perché in fondo il viaggio è una continua crescita interiore, una serie di esperienze che ci rendono consapevoli e più forti. Viverlo da soli permette di sperimentare ogni momento più a fondo, a 360º. Momento che resterà scolpito nella memoria per lunghissimo tempo.

Come raggiungere le principali località spagnole con GoEuro

Viaggiare da soli: vantaggi e svantaggi

La testimonianza di Diana, inviaggiodasola.com

Non posso dire che viaggiare da soli sia l’esperienza più facile del mondo. Non è tutto rose e fiori e spesso i disagi possono essere amplificati dalla solitudine. Certamente però, devo ammettere che è molto gratificante. Ogni volta che parto da sola, ci sono sempre dei momenti in cui mi maledico per la mia scelta e giuro che non lo farò mai più. Ce ne sono però altri in cui mi si illuminano gli occhi per la soddisfazione di poter essere dall’altro lato del mondo e viaggiare libera e indipendente, senza vincoli né compromessi, tipici del viaggio in compagnia. Ecco il mio bilancio dei vantaggi e svantaggi del viaggiare da soli:

Viaggiare da soli PRO:
-Puoi decidere tutto tu, senza che questo porti a litigi con amici/famiglia/partner
-Se hai l’abitudine di svegliarti alle 12 e odi i musei, nessuno te lo farà pesare
-Dove e quando mangiare lo scegli tu
-Fare amicizia è molto più semplice perché non hai una “spalla” e sei più aperto con gli altri
-Ti sentirai un tipo molto tosto e tutte le persone a cui racconterai che viaggi da solo, si complimenteranno per la tua scelta

Viaggiare da soli CONTRO:
-Andare in discoteca da soli può essere veramente traumatico
-Quando al ristorante ci sono gruppi che parlano e ridono, penserai sempre ti stiano prendendo in giro perché sei solo
-Qualsiasi imprevisto ti capiti, potrai contare solo sulle tue forze
-Se vuoi ordinare una paella, non puoi (molti ristoranti la fanno minimo per 2 persone)
-In alcuni hotel ti troverai a pagare il supplemento singola

Viaggiare da SOLA

Le raccomandazioni di Federica, traveltotaste.net

La prima volta che scelsi di viaggiare da sola, decisi di farlo in una città che conoscevo e amavo profondamente. Andai a Istanbul, sapendo che lì mi sarei sentita meno a disagio senza qualcuno con cui condividere l’esperienza. Viaggiare da soli significa uscire dalla zona di comfort a cui siamo abituati, vuol dire imparare a conoscere profondamente se stessi e affidarsi alle proprie capacità in caso di difficoltà. Mi piace esplorare le città da sola, al solo ritmo dei miei tempi e, a volte, al solo suono dei miei passi. Anche se paura e diffidenza non fanno parte di me, sono una donna e preferisco sempre prendere alcuni accorgimenti per non ritrovarmi ad affrontare situazioni spiacevoli.

Innanzitutto, studio bene il luogo che voglio visitare e scelgo un hotel centrale, che mi permetta di muovermi comodamente a piedi o, in caso di una grande città, che si trovi molto vicino a una fermata della metro. Prima di partire, scarico sul cellulare le mappe stradali della zona, in modo da poterle consultare offline e capire in ogni momento, attivando il gps, dove mi trovo. La sera evito di allontanarmi troppo dall’albergo o, se lo faccio, mi muovo in taxi (quelli ufficiali, naturalmente). Infine, condivido le mie scoperte sui Social, ma mai live dal luogo immortalato in foto: il web è una cosa meravigliosa, ma se fidarsi è bene, fare attenzione è meglio. E nel caso di nuove conoscenze, evito di dire il nome dell’hotel e di raccontare troppo sul mio itinerario. Pasolini diceva che bisogna essere molto forti per amare la solitudine ma, aggiungo io, una volta conosciuta la si terrà stretta come il più prezioso dei doni.

Consigli per chi ha paura di viaggiare da solo

Da Cristina, crinviaggio.com 

C’è ancora qualcuno che pensa che viaggiare da soli sia triste, che lo si fa perché non si ha nessuno con cui partire. Queste persone non sanno che prendere la decisione di fare un viaggio da soli è una delle azioni più belle e importanti che si possano fare nella vita. Sono certa che sono tante le paure che precedono questa decisione: il senso di sconforto, le emozioni contrastanti, la voce che dice “starò facendo la cosa giusta?” In realtà, basta prendere e andare, lasciare quello che ci fa sentire protetti e a casa, al sicuro.
Col tempo ho imparato che il mondo è casa mia e che posso sentirmi al sicuro ovunque, che posso incontrare persone lungo il mio cammino che hanno fatto la stessa scelta, che mi danno sicurezza e coraggio.

Ci sono dei consigli che mi sento di darvi, perché il viaggiare da soli non diventi una brutta esperienza.
Cercate di alloggiare preferibilmente in zone centrali delle città e vestitevi sempre in modo adeguato alla cultura del paese che vi ospita. La sera, se dovete transitare in zone poco frequentate, prendete un taxi invece del bus o della passeggiata a piedi. Imparate qualche parola del paese che visitate, vi potrebbe tornare utile in caso di bisogno. Stipulate sempre, e dico sempre, un’assicurazione di viaggio ed acquistate sim telefoniche locali per rimanere in contatto con amici e parenti. Infine fotocopiate i vostri documenti di viaggio, in caso di smarrimento vi saranno utili.

Personalmente, amo viaggiare da sola perché mi rende forte e indipendente, capace delle mie scelte, sbagliate o giuste che siano, ma che fanno parte del bagaglio che mi porto dietro. Viaggiare da soli è una scelta e noi possiamo compierla leggeri e felici.

Viaggiare da soli: consigli per risparmiare

I consigli di Claudia, travelstories.it

Viaggiare da soli fa rima con indipendenza e libertà, testa sulle spalle e buona organizzazione anche, e soprattutto, se si tratta di trovare le soluzioni migliori per risparmiare.

Per risparmiare sui viaggi per prima cosa è buona regola monitorare i voli aerei con un certo anticipo, tenendo d’occhio offerte e promozioni, per spuntare un volo a un prezzo conveniente. Il secondo step è la scelta oculata dell’alloggio: per risparmiare quando si sceglie di viaggiare da soli è molto utile preferire ostelli che dispongono di dormitori e servizi per viaggiatori singoli o soggiornare presso i locali, magari con il couchsurfing.
Prima di partire per un viaggio da soli vale la pena di informarsi in rete per scovare gli eventuali ingressi gratuiti a musei o attrazioni turistiche, così come pianificare itinerari che prevedano poche tappe (ma buone). Fare tante tappe è anti-economico: comporta molti spostamenti e quindi alza di parecchio il costo finale del viaggio.
Una volta sul posto, per risparmiare sul cibo, è meglio evitare i ristoranti più turistici o le grandi catene e preferire invece i ristoranti frequentati dai local, anche sfruttando l’opzione dello street-foodAnche se non fa parte della nostra cultura, in molte parti del mondo si usa contrattare: la contrattazione, oltre che un modo simpatico per interagire con la gente del posto per chi sceglie di viaggiare da solo, è uno strumento molto utile per risparmiare sullo shopping: basta solo un po’ di allenamento!